Non solo parole

Quand'è che una parola diventa anche altro?

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Come vorrei essere amato

Per me l'Amore, quello bello, è fatto principalmente di curiosità. Una curiosità non legata ad un particolare fine. Una curiosità fine a se stessa. Al piacere stesso di esplorare qualcosa. Qualcosa di bello. Qualcosa di stimolante. Amare significa esplorare con curiosità, senza giudizio.

Ho scoperto che cos'è l'Amore non dai miei genitori, ma studiando informatica. I miei genitori non si sono mai veramente interessati alla mia vita. Mi davano le risorse per sopravvivere fisicamente, e per il resto mi lasciavano essere. Non facevano domande. Non esploravano un bel niente. Assumevano di conoscermi solo perché ero sempre stato accanto a loro fisicamente. Non mi hanno mai capito, e mai lo faranno, perché non provano un vero interesse nel capirmi. I miei genitori mi hanno insegnato tante cose. C'è tanto da imparare negli errori. C'è tanto da imparare nelle mancanze. Bisogna sentire il dolore. Bisogna capire il dolore. I miei genitori mi hanno insegnato tanto, con tutto il dolore che mi hanno fatto sentire.

Ho scoperto che cos'è l'Amore non dai miei genitori, ma studiando informatica. Se penso al rapporto che ho con questa materia rivedo la definizione che ho appena introdotto. Esplorare con curiosità, senza giudizio. Mi piace esplorare le idee informatiche a prescindere dalla loro utilità. Le esploro per il gusto di esplorarle. Perché le ritengo essere belle. Un bel modo di passare il mio tempo in questa vita. Le insegno per il gusto di insegnarle. Perché è bello parlare di cose belle. Se qualcuno mi dovesse chiedere: Leonardo, ma come vorresti essere Amato? Io risponderei così: vorrei essere esplorato, con curiosità, senza giudizio.

Ma come possiamo sospendere il giudizio? Come fa, un essere così fragile, come l'essere umano, a sospendere il proprio giudizio su ciò che esplora, quando la nostra mente è stata fatta proprio per giudicare ogni singola cosa? In questo la parola non aiuta. La parola prende l'esperienza del reale e la spezza in mille parti. E la mente si convince dell'esistenza di queste parti, quando in realtà l'unica cosa che ha senso di esistere è l'esperienza sentita prima della parola. Che cos'è, la tecnologia digitale, se non la conseguenza estrema della parola? Io vorrei essere Amato con curiosità e senza giudizio. Ma posso dire di Amare con curiosità e senza giudizio? Se avessi un figlio, o una figlia, cercherei di amare esattamente in questo modo. Esplorando, con curiosità e senza giudizio. Ma riuscirei veramente a farlo? Forse anche le mie sono solo parole vuote.

I miei genitori mi hanno amato con le parole. Hanno sempre usato le parole giuste. Quelle che si associano all'amore. Giuste, ma vuote. Parole senza curiosità. Parole mosse dalla paura. Dalla responsabilità. Non dalla curiosità fine a se stessa. Questo mi ha fatto capire quanto vuote possono essere certe volte le parole. Quanto meccanico può essere il comunicare. Mi hanno tenuto in vita. Mi hanno sfamato, dato un tetto e un letto su cui dormire. Mi hanno comprato degli oggetti con cui spendere il mio tempo e hanno pagato la mia istruzione.

E io ho pure la faccia tosta di lamentarmi di questo? Che ingrato!

No, questa non è una lamentela. Lo sarebbe se volessi cambiare i miei genitori. Eh sì, ogni tanto piango e vorrei che fossi nato in un contesto diverso, da persone diverse, persone con più curiosità. Ma nella quotidianità della vita, non desidero cambiare niente e nessuno. Accetto ciò che sono stati e ciò che sono e ciò che mi hanno insegnato. Mi sento una persona molto forte e penso che questo sia anche, in un certo senso, grazie a loro.

Non mi sto lamentando. Sto solo descrivendo una esperienza di vita, che poi è la mia esperienza. I miei genitori, con le loro parole vuote, mi hanno insegnato tanto. Mi hanno fatto capire quanto complessa è la vita. Quanto piena può essere una parola vuota! C'è solo una cosa, che in parte mi dispiace, che a volte non vorrei avere, anche se capisco la necessità della sua esistenza: la continua tempesta che sento dentro. È uno dei doni più importanti e significativi che mi hanno lasciato i miei genitori, amandomi nel modo in cui mi hanno amato, ed è ciò che mi permette di fare tutto il resto. Eppure, è anche la cosa più stancante di questa vita. Spero, un giorno, di osservare climi più miti sorgere in me. Ma capisco anche che adesso una tempesta è proprio ciò di cui ho bisogno.

Forse in futuro cambierò idea, ma oggi penso che amare significa esplorare con curiosità, senza giudizio. Vorrei essere amato come un labirinto. Un labirinto da esplorare con curiosità, senza giudizio.